Orti Condivisi

orto condivisoGli orti condivisi sono la tipologia più diffusa e comune di Orti Urbani.

Nascono principalmente per rendere più accessibile l’attività agricola a tutti coloro che abitano in città e a ridosso di centri abitati più o meno grandi.

Gli orti urbani condivisi abbattono i costi legati all’attività agricola e consentono la coltivazione anche a chi non dispone di un proprio terreno coltivabile.

Oltre alla funzione agricola, gli orti condivisi costituiscono una nuova forma di aggregazione sociale, sana e in continua espansione in tutta Italia.

 

Come funziona un orto condiviso

orto collettivo condiviso

In un orto condiviso, più persone interessate alla coltivazione di un orto condividono spazi (il terreno) e risorse (impianti, strutture e attrezzature) per realizzarlo.
Di solito il terreno è suddiviso in lotti (o parcelle) di varie dimensioni assegnate a una o più persone che lo gestiscono.
Il titolare di una parcella di terreno è responsabile della sua coltivazione. Il raccolto è quindi di sua esclusiva proprietà.

Diverso invece è l’approccio degli orti collettivi, in cui più persone curano collettivamente uno stesso appezzamento di terreno più grande ripartendosi i compiti, le lavorazioni agricole e dividendo infine il raccolto in parti uguali.

L’estensione minima di un orto urbano in genere è di 25-30mq.
Le dimensioni medie di un orto urbano sono di 5o-60mq.
Gli orti urbani più avanzati sono da 100mq in su.

 

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