Orti urbani pubblici e privati

Gli orti urbani possono essere pubblici o privati.
In Italia si sono diffusi orti urbani di entrambe le tipologie.

I comuni più virtuosi hanno messo a disposizione della cittadinanza terreni comunali abbandonati o senza destinazione convertendoli in orti urbani pubblici.
Il Comune di riferimento può quindi gestire direttamente tali aree agricole con il proprio personale e le proprie risorse.
In base ai casi cambiano le regole per l’assegnazione degli orti ai cittadini che ne fanno richiesta al Comune.
In realtà, nella maggior parte dei casi il Comune affida la completa gestione degli spazi destinati all’agricoltura a enti e organizzazioni non profit, con appositi bandi di assegnazione pubblica.

Oltre agli orti urbani pubblici, esistono anche molti orti urbani privati.
In questo caso, un’organizzazione, un’associazione di persone o un’impresa si intestano un terreno più o meno esteso da destinare a orti urbani di vario genere.
Il soggetto privato gestisce quindi gli spazi agricoli, predisponendo le strutture, gli impianti e i servizi necessari alla coltivazione e alle altre esigenze degli utenti.

Scopri di più sulle tipologie di orti urbani in base alle attività promosse e all’organizzazione degli spazi agricoli.